E’ di qualche giorno fa la tragica notizia della morte di un ragazzo di Casoria dopo aver mangiato un gelato. Diversi articoli riportavano una presunta “allergia al lattosio”, un grosso errore dal punto di vista giornalistico perché l’allergia al lattosio non esiste. Questa notizia potrebbe creare allarmismo in tutte quelle persone che sono intolleranti al lattosio, è quindi importante fare chiarezza sulla questione.
Probabilmente questo ragazzo è morto per una reazione allergica alle proteine del latte. Una reazione allergica alle proteine del latte può avere diversi livelli di gravità, fino allo “shock anafilattico”, una reazione allergica generalizzata ed estremamente pericolosa per la vita.
Completamente diversa è l’intolleranza al lattosio, che è dovuta alla mancanza o alla carenza di lattasi, l’enzima che scinde il lattosio a livello intestinale e ne permette un corretto assorbimento. L’ingestione di lattosio negli individui intolleranti causa, dopo un periodo di tempo che va dalla mezzora fino alle 2 ore, sintomi gastrointestinali: crampi, diarrea, gonfiore addominale. Il lattosio indigesto presente nell’intestino richiama acqua e viene fermentato dalla flora microbica causando la formazione di gas e feci liquide.
L’intolleranza al lattosio è quindi un disturbo che non mette in pericolo la vita, al contrario dell’allergia alle proteine del latte che può dare in alcuni casi gravi esiti, anche fatali.
Revisionare la bozza di un articolo che tratta argomenti medici di pubblico interesse dovrebbe essere doveroso, per evitare di creare confusione in campo alimentare, confusione già largamente diffusa.









